Vientiane è la capitale del Laos. Si affaccia sul fiume Mekong, al centro di una vasta pianura coltivata a riso. Si stima che la popolazione della città sia di circa 200.000 abitanti (2005), mentre la popolazione che vive nell'area metropolitana (l'intera prefettura di Vientiane è parte della provincia di Vientiane) è di circa 730.000 abitanti.

 

 La città viene chiamata Vìangciàn dai laotiani e dai thai. Il nome è derivato da un vocabolo pāli, la lingua liturgica del locale Buddhismo Theravada, il cui significato è "La foresta degli alberi di sandalo del re", alberi famosi in India per la loro fragranza. Si pensa anche che il nome della città significhi "Città della Luna".


La città











Palazzo Presidenziale

Il palazzo presidenziale, il cui nome originale in francese è Palais Presidentiel, è un edificio di epoca coloniale francese di stile beaux-arts la cui costruzione iniziò nell' anno 1973,  ma, a causa della complicata situazione politica nel Laos,  è stato aperto solo nell'anno 1986.




Pha That Luang

Il Pha That Luang  è un edificio religioso del  Buddhismo Theravada.

È un'imponente struttura la cui cupola un tempo era coperta da lamine d'oro ed ha la funzione di reliquiario. In lingua lao tali edifici vengono chiamati thàat, gli equivalenti degli stupa indiani. Viene considerato il più importante monumento dell'architettura religiosa laotiana e, in virtù del suo valore simbolico, è stato inserito nel 1991 nell'emblema del Laos.





























Sulle rive del Mekong

Il Mekong è uno dei fiumi più lunghi dell’Asia e il dodicesimo al mondo (circa 5.000 km). Nasce in Tibet ed attraversa la Tailandia, la provincia cinese Yunnan, il Myanmar, il Laos, il Vietnam e la Cambogia.

Il tratto del Laos è caratterizzato da rapide e basse nei mesi estivi.

A sud della città di Luang Prabang il fiume si allarga notevolmente, la portata rimane molto irregolare, ma da questo tratto in poi il fiume diviene navigabile rappresentando una delle vie di comunicazione principali dell'area.
Più a sud il fiume torna a seguire per diverse centinaia di chilometri il confine tra Laos e Tailandia, attraversa la città di Vientiane e nella parte meridionale del Laos si inoltra nuovamente nel Paese attraversando la regione di Si Phan Don sopra le cascate di Khone, vicino al confine con la Cambogia.





Patuxai


Patuxai è uno de più importanti monumenti della città. Noto come l'arco del trionfo di Vientiane o chiamato anche porta vittoria è il particolare omaggio all'arco di trionfo dei Champs-Élysées, a Parigi.

La porta del trionfo di Vientiane ha un'altezza di 7 piani nei quali si trovano un museo, un negozio di souvenir e uffici governativi, tuttavia il più interessante è la parte superiore, un tetto aperto al pubblico.




Vedute di Vientiane dal Patuxai


Wat Si Saket

Wat Si Saket è stato costruito tra il 1819 e il 1824 per volere di Chao Anou. Questo bellissimo edificio è oggi sede del museo nazionale.

Era il luogo favorito del Re del Laos per incontrarsi con l'aristocrazia.

Il tempio Sisaket è l'unica cosa che è sopravvissuta all'invasione del Siam nel 1828 che ha devastato la città di Vientiane. Per questo motivo, il Wat Sisaket è il tempio più antico della città, conserva il suo originale design in stile Thai, anche se il tempio è stato restaurato due volte, l'ultima nel 1930. La credenza popolare è che la somiglianza del Wat Sisaket ai templi thailandesi sia il motivo per

cui gli eserciti del Regno del Siam decisero di non radere al suolo questo posto. Uno dei motivi per cui è famoso il tempio di Sisaket sono le 6840 statue di Buddha situate nelle gallerie del cortile. 






Il Drago  (NAGA)




Statue di Buddha in bronzo


Ho Pha Keo

L'Ho Pha Keo, letteralmente: altare del Buddha di Smeraldo era un tempio buddhista (vat) eretto nel 1565 e trasformato nel XX secolo in museo.

Fu fatto costruire da Setthathirat I, sovrano del Regno di Lan Xang e patrono del Buddhismo Theravada, per ospitare il Buddha di Smeraldo, la sacra statua in giadeite o diaspro verde raffigurante Buddha.

 Secondo la leggenda incisa all'entrata del tempio di Chiang Rai, dove era stato custodito per alcuni anni, il Buddha di Smeraldo, fu donato dagli dei al santo buddhista Nagasena nel 234 a.C.
















Buddha Park

Il parco di Buddha, o Buddha Park, in lingua lao Wat Xieng Khuan è un parco tematico a carattere religioso.

Fu ideato e realizzato nel 1958 da Luang Pu Bunleua Sulilat, un religioso buddista-induista, allo scopo di unire le due diverse religioni per mezzo dell'arte. 

Il parco contiene circa 200 statue in cemento armato, alcune di grandi dimensioni e ornate con bizzarre decorazioni che rappresentano miti di entrambe le religioni, animali fantastici e demoni. Le opere sembrano essere molto antiche pur risalendo solo a pochi decenni fa.

 Tra le molte imponenti statue vi è quella raffigurante il Buddha reclinato della lunghezza di circa 40 m. Altra opera notevole è una mostruosa testa, all'interno della quale è situata una scala; entrando attraverso la bocca spalancata, percorrendo tutti i gradini, simbolicamente si attraversa l'inferno fino a giungere in paradiso, rappresentato dalla bella vista del parco dall'alto.