Nazareth

In ebraico Nazareth significa “fiorita”. Capoluogo della Galilea e centro amministrativo della regione; conta oltre 60.000 abitanti in parte cristiani ed in parte musulmani. Inoltre, sulle colline ad oriente è sorta un’altra Nazareth chiamata Nazareth Illit di circa 50.000 abitanti quasi totalmente ebraici. Un quartiere moderno, dotato di tutti i servizi e fabbriche, realizzato per accentuare sempre più la potenza ebraica nella zona. Nell’insieme quindi Nazareth è una cittadina di oltre 100.000 abitanti.

La città era sconosciuta nell’Antico Testamento, è ricordata come la località dove avvenne l’Annunciazione (Luca  1,26-38: a Nazareth “il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. Qui Gesù “cresceva in età e grazia davanti a Dio e agli uomini”). Gesù visse qui la sua adolescenza e giovinezza nel silenzio e nell’anonimato, sottomesso a Maria e Giuseppe fino a quando, iniziata la vita pubblica, non trova , in questa cittadina, né accoglienza né disponibilità e, cacciato dai suoi paesani, che volevano gettarlo dal precipizio dell’altura di Nazareth, perché si dichiara  il Messia secondo le scritture, si trasferì a Cafarnao. 

Gli abitanti di questo villaggio non vennero tenuti in grande considerazione dai vangeli. Infatti Natanaele in merito a questo villaggio così si esprimeva :”Da Nazareth può  mai venire qualcosa di buono?” (Giovanni 1, 46). Ci  riflette la scarsa stima che gli ebrei nutrivano verso questo villaggio.

 

Del villaggio antico di Nazareth si conosce molto poco, perché era un piccolo centro all’interno della regione, senza importanza. Al tempo di Gesù era costituito da una quarantina di costruzioni addossate a grotte che servivano da abitazione, da deposito agricolo (frantoi, mulini e pressoi per il vino) e da stalle, adagiate lungo il declivio di una collina come dimostrano gli scavi archeologici del 1955. Probabilmente il primo nucleo si stabilì attorno alla sorgente d’acqua chiamata oggi la fontana della Vergine e, successivamente ai piedi della collina, dove ora ci sono la Basilica dell’ Annunciazione e la casa di San Giuseppe. Fin dal I sec. Nazareth è stata abitata da Giudei e da cristiani del ceppo ebraico. 




Basilica dell’Annunciazione





Progettata dall’architetto Muzio di Milano, è stata realizzata negli anni 1960-1969. E’ costituita da due chiese sovrapposte e comunicanti tra loro, mediante due comode scale elicoidali, collocate all’entrata della chiesa inferiore (dove c’è la grotta). La chiesa inferiore, infatti, è in funzione della grotta. Può definirsi un grande scrigno archeologico perché conserva le vestigia delle precedenti costruzioni.

 

La chiesa superiore, a tre navate, è dominata dal grande mosaico absidale opera dell’artista comisano Salvatore Fiume e dalla cupola a forma di corolla di giglio capovolta. Un grande oculo ottagonale illumina sia la Grotta che la chiesa inferiore. Le pareti sono ornate da pannelli mariani in mosaico, in ceramica, e altro materiale. Questi pannelli presentano il culto a Maria, Madre di Dio e sono stati donati dai santuari di tutto il mondo. Alcune sono veramente stupende. 








Chiesa di S. Giuseppe e casa della Sacra Famiglia


Dice l’evangelista Matteo (2, 22-23 “Ma quando … che regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi.  Avvertito poi in sogno …andò  ad abitare in una città chiamata Nazareth …”) che la S. Famiglia, tornata dall’Egitto, andò  ad abitare a Nazareth. La casa, dove Gesù è vissuto nel nascondimento della vita quotidiana, fu trasformata fin dai primissimi tempi, in luogo di culto dalla comunità giudeo-cristiana. Sul luogo i bizantini innalzarono una chiesa detta della Nutrizione. E’ ben visibile il battistero, scavato nella roccia, di quel periodo. La chiesa attuale (1914), di stile neoromanico, sorge sulle fondazioni della chiesa crociata dedicata a San Giuseppe. Gli scavi effettuati, prima di costruire la chiesa, hanno fatto conoscere che questo posto era stato abitato fin dai tempi più remoti e che era ancora abitato al tempo di Gesù. Nella cripta sono visibili alcune grotte, cisterne e silos che facevano parte dell’antico villaggio. Da notare una vasca con sette gradini a mosaico che richiamano le vasche battesimali in uso presso i giudeo-cristiani e ricordano i sette doni dello Spirito Santo (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio – Isaia, cap. 11, 2-3). Questa chiesa fu costruita, secondo la tradizione, dove si trovava la bottega di falegname di san Giuseppe. 









Chiesa greca ortodossa di San Gabriele

Questa chiesa, conosciuta anche come Chiesa Greca Ortodossa dell'Annunciazione, è il luogo dove i cristiani greco-ortodossi credono sia avvenuta l'Annunciazione. È stata costruita sopra la sorgente del villaggio dalla quale si ritiene che la Vergine Maria prelevasse l'acqua. Oggi la sorgente nella cripta sotto la chiesa sgorga ancora. Sul soffitto della chiesa sono presenti affreschi degni di nota che sicuramente meritano di essere visti.

Il fatto trae origine da un passo del protovangelo di Giacomo (II sec. d.C.): «Presa la brocca (Maria), uscì ad attingere acqua. Ed ecco una voce che diceva: “Gioisci, piena di grazia, il Signore è con te, benedetta tu tra le donne”. Essa guardava intorno, a destra e a sinistra, donde venisse la voce. Tutta tremante se ne andò a casa, posò la brocca e, presa la porpora, si sedette sul suo scanno e filava. Ed ecco un angelo del Signore si presentò dinanzi a lei, dicendo: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia davanti al Padrone di tutte le cose, e concepirai per la sua parola”». (cap XI 1-2)

Questa chiesa fu costruita nel 1767 sulle rovine di una precedente di età crociata, distrutta dai musulmani.





Nella cripta a destra dell'altare è il pozzo con il coperchio sul quale è inciso il saluto dell'angelo.


Chiesa Natale di Maria

I resti di una chiesa costruita dai crociati nel XII secolo, la chiesa era stata costruita nel luogo dove la tradizione poneva la casa di San Gioacchino e Sant’ Anna.  La tradizione indica Gerusalemme e Sefforis i luoghi dove hanno vissuto Gioacchino ed Anna, in particolare indica Sefforis, a circa 6 Km ad ovest di Nazareth, come il luogo della nascita di Maria, e Gerusalemme il luogo dove Maria visse la sua infanzia. I resti e l’area intorno alla chiesa sono oggi di proprietà della Custodia della Terra Santa che li ha affidati ad una piccola comunità della congregazione del Verbo Incarnato.



Verso la Sinagoga



Sinagoga

Ad occidente della Chiesa di San Giuseppe, oltrepassato la parte centrale del mercato, troviamo la chiesa parrocchiale dei greci cattolici e lì accanto una sala rettangolare. Secondo la tradizione, la costruzione sorgerebbe sull’area della vecchia Sinagoga nella quale Gesù, spiegando un passo del libro del profeta Isaia (61, 1-2), si sia rivelato, riferito a lui, l’adempimento della profezia, rischiando di venir linciato e scaraventato giù dal precipizio della collina di Nazareth. (Luca 4,1630  “Venne a Nazareth … Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia, aprì il rotolo e trovato  il passo…:” Lo Spirito del Signore … e mi ha mandato … “).



Fontana della Vergine

La fontana della Vergine (chiamata in arabo Ain Sitti Maryam) è la sola sorgente di Nazareth.

Ad essa nell'antichità, le donne del villaggio, tra le quali Maria, munite di giare, andavano ad attingere l'acqua.

La fonte attuale, di recente costruzione consiste in un arco scavato in un muro con tre cannelle, ora chiuse.

Fino a qualche tempo fa la fontana era alimentata dall’acqua proveniente da una sorgente che scaturisce dalla collina di Gebel es-Silk, accanto all’attuale chiesa di San Gabriele.

Oggi la sorgente è racchiusa, in una cappella sotterranea ornata da una zoccolatura in marmo colorato, da quattro arcate trilobate, all’interno della chiesa greco-ortodossa di "San Gabriele", costruita a nord-ovest della fontana.