Basilica di San Frediano

L’area di San Frediano è ricca di monumenti e di suggestioni di paesaggio.

Quando ci si trova nella piazza San Frediano, si è immediatamente attratti dal mosaico e invitati a visitare l’interno della basilica, una delle chiese romaniche più suggestive di tutta la Toscana.

L'antica basilica lucchese sarebbe stata fondata per iniziativa del vescovo Frediano (VI secolo) di probabili origini irlandesi. Molto anticamente la chiesa era però dedicata anche a San Vincenzo (Ecclesia ss. Vincenti et Fridiani) e vi era anche annesso un convento. Nonostante le varie ristrutturazioni, è possibile ammirare l'impianto medievale della chiesa in tutto il suo splendore anche numerose opere d'arte. E fra queste vanno sicuramente citate: il grande mosaico della facciata (realizzato in parte da artisti di formazione bizantina e parzialmente da artisti vicini alla bottega locale dei Berlinghieri), le notevoli sculture romaniche del fonte battesimale, l'opera marmorea di Jacopo della Quercia (autore a Lucca anche del celebre monumento funebre dedicato ad Ilaria del Carretto), il ciclo di affreschi del bolognese Amico Aspertini, le statue del lucchese Matteo Civitali ed infine le decorazioni delle cappella nobiliari lungo le navate della basilica e quella che custodisce il corpo di Santa Zita.

 

All'interno la Basilica di S. Frediano è suddivisa in tre navate ed è regolata da due magnifici colonnati ad archi uguali. Numerose cappelle gentilizie, edificate tra XIV e XVI secolo, sono presenti sui fianchi delle navate. Da un punto di vista storico-artistico le cappelle più significative da visitare risultano quella di S. Agostino, con gli affreschi del pittore emiliano Amico Aspertini (1474-1552), e quella della famiglia Tenta con il dossale d'altare e le lastre tombali opera dello scultore senese Jacopo della Quercia (1374 circa-1438).











Il fonte battesimale


Di grande bellezza il fonte battesimale del XII secolo che si trova nello spazio adibito a battistero, a destra dell'entrata. Gli splendidi rilievi raffigurano le storie di Mosè, gli Apostoli e i Mesi e costituiscono opere ascritte a maestri di scuola toscana e lombarda.



La lunetta con l'Annunciazione di scuola robbiana.







L'ancona lignea policroma di Matteo Civitali nella Cappella del Santissimo Sacramento.