Todi – seconda parte
Verso la chiesa della Nunziatina
Chiesa della Nunziatina
La Chiesa della Nunziatina, nota anche come Oratorio della Santissima Annunziata, è uno dei tesori artistici meno conosciuti di Todi. Si trova in Via del Seminario, a pochi passi dal Duomo, e dall'esterno appare piuttosto semplice; è l'interno a sorprendere i visitatori.
Viene spesso soprannominata la "Cappella Sistina di Todi" perché le pareti e la volta sono quasi interamente ricoperte da un ricco ciclo di affreschi e decorazioni barocche dedicate alla Vergine Maria. Tra gli elementi più notevoli si trovano:
gli affreschi di Andrea Polinori, tra cui il celebre Jacopone da Todi che contempla il Crocifisso (1627);
decorazioni in stucco dorato con angeli, fiori e frutti;
una grande tela ispirata alle Nozze di Cana di Paolo Veronese.
La confraternita della Santissima Annunziata, documentata già dal XIV secolo, assisteva pellegrini e persone bisognose. L'attuale oratorio fu completato nel 1613 grazie anche al sostegno del vescovo Angelo Cesi. Un incendio nel 1700 distrusse l'originario soffitto a cassettoni, sostituito dalle decorazioni oggi visibili.
Parte sinistra
Parte destra
Da chiesa della Nunziatina alla piazza del Popolo
Foto della media Valle del Tevere
Tempio di Santa Maria della Consolazione
Il Tempio di Santa Maria della Consolazione è uno dei capolavori assoluti del Rinascimento italiano e il monumento più iconico di Todi.
Questo Tempio è una chiesa a pianta centrale, celebre per la sua armonia perfetta e le proporzioni matematiche tipiche dell’architettura rinascimentale. La sua costruzione fu iniziata nel 1508. I lavori proseguiti per oltre un secolo (fino al XVII secolo). È considerato uno degli esempi più puri di architettura ideale rinascimentale.
È a pianta a croce greca. Ha una grande cupola centrale dominante e quattro absidi semicircolari simmetriche. È una struttura progettata secondo principi di equilibrio e geometria.
L’attribuzione del progetto è discussa, spesso viene collegato a Donato Bramante, anche se non esistono prove definitive.
Il tempio nasce per custodire un’immagine miracolosa della Madonna. Un affresco della Vergine considerato taumaturgico. Secondo la tradizione, avrebbe compiuto guarigioni miracolose, da qui il nome Consolazione.
L’ Interno è luminoso e armonioso, quasi perfetto nelle proporzioni. Si nota un’atmosfera molto diversa dalle chiese gotiche come la Chiesa di San Fortunato. È ideale per chi ama arte, architettura e fotografia
Si trova ai piedi della città, fuori dalle mura medievali, isolato nel paesaggio, creando un effetto visivo spettacolare.
In sintesi, mentre San Fortunato rappresenta il gotico medievale, il Tempio della Consolazione è la perfezione rinascimentale, due anime diverse della stessa città.