Alla Scoperta Dell'UMBRIA

In questo viaggio, nella meravigliosa Umbria, abbiamo visitato: Perugia, Gubbio, Assisi, Spoleto Cascata delle Marmore, Orvieto, Todi e Castiglione del Lago

L’Umbria è una regione dell’Italia centrale, spesso chiamata il cuore verde d’Italia per i suoi paesaggi collinari, i boschi e l’atmosfera tranquilla. È l’unica regione dell’Italia peninsulare senza sbocchi sul mare, e proprio questa sua “chiusura” geografica le ha permesso di conservare un’identità molto autentica. Il suo Paesaggio è caratterizzato da colline, borghi medievali, laghi (come il Trasimeno) e montagne appenniniche.

Il Capoluogo è Perugia ed ha due province: Perugia e Terni. Perugia è una città universitaria, ricca di storia e cultura. L’Umbria è conosciuta anche per i suoi borghi: Assisi, patria di San Francesco, ricca di spiritualità e arte, Orvieto è famosa per il Duomo e il pozzo di San Patrizio, Spoleto è nota per il Festival dei Due Mondi, Gubbio è uno dei borghi medievali meglio conservati.

La gastronomia è rustica, saporita e profondamente legata al territorio. Questa regione è ricca di arte medievale e rinascimentale, festival musicali, rievocazioni storiche e tradizioni religiose molto sentite.

L’Umbria prende il nome dagli Umbri, una delle popolazioni più antiche d’Italia. Era un popolo indoeuropeo, organizzato in piccole comunità, dedito all’agricoltura e alla pastorizia. Parallelamente, nella parte occidentale della regione, si espandevano gli Etruschi, soprattutto nell’area di Orvieto e Perugia. Per secoli Umbri ed Etruschi convivono, si influenzano, si combattono. Questa doppia anima è ancora visibile nei reperti archeologici e nelle strutture urbane. Tra il III e il II secolo a.C. l’Umbria viene conquista da Roma. La regione diventa un nodo strategico grazie alla Via Flaminia, che collegava Roma al nord.

Con l’arrivo dei Romani nascono i municipi organizzati (Spoleto, Terni, Bevagna) vengono costruiti acquedotti, anfiteatri e templi. Trattasi di una forte romanizzazione culturale. Spoleto, in particolare, diventa una città importante e fedele a Roma.

Il Medioevo è il periodo che più ha plasmato l’identità umbra. Con il Monachesimo questa regione diventa un centro spirituale straordinario (San Benedetto da Norcia (VI secolo), fondatore del monachesimo occidentale, San Francesco d’Assisi (XIII secolo), figura rivoluzionaria nella storia della Chiesa e Santa Chiara, fondatrice delle Clarisse. Assisi diventa un faro spirituale per l’Europa.

 Tra XII e XIV secolo nascono comuni ricchi e combattivi: Perugia, Gubbio, Foligno e Spoleto. Le città umbre si scontrano spesso tra loro e con il Papato, in un gioco di alleanze mutevoli.

Dal XV secolo l’Umbria entra stabilmente nello Stato della Chiesa. Perugia tenta più volte di ribellarsi, ma nel 1540 viene definitivamente sottomessa da Paolo III (la famosa Guerra del Sale). Il dominio papale dura fino al 1860.

Questo lungo periodo spiega la forte presenza di arte sacra, la lentezza dello sviluppo economico rispetto ad altre regioni e la conservazione di tradizioni e paesaggi medievali.

Nel 1860 l’Umbria viene annessa al Regno d’Italia dopo la battaglia di Castelfidardo.

Da allora la regione vive una modernizzazione graduale, senza però perdere la sua identità rurale.

Nel Novecento Terni diventa un polo industriale (acciaierie), Perugia si afferma come città universitaria e culturale e il resto della regione mantiene una forte vocazione agricola e artigianale.

 

Oggi l’Umbria è apprezzata per il suo equilibrio tra storia, natura e qualità della vita.



 

Qui alcune foto relative al territorio Umbro, scattate mentre con il pull ci spostavamo tra le varie mete prefissate.

Verso Gubbio


Gubbio

Verso Orvieto


Orvieto


Todi


Assisi


Perugia


Verso Spello

Spello


Spoleto


Verso la

Cascata delle Marmore


La Cascata delle Marmore


Castiglione del Lago


Lago Trasimeno


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