Paphos - Parco Arch. - Casa di Teseo
La “Villa di Teseo” è l'edificio più grande scoperto finora a Cipro.
Gli scavi effettuati dalla Missione Archeologica Polacca dal 1965 hanno portato alla luce una villa di lusso, che comprende più di 100 stanze distribuite su una superficie di circa 9.600 metri quadrati. Le sue dimensioni e il suo lusso hanno portato gli archeologi a concludere che l'edificio fosse una delle residenze ufficiali del proconsole romano (governatore) di Cipro. La costruzione iniziò nel II secolo d.C. e, con numerosi ampliamenti, aggiunte e modifiche, continuò ad essere utilizzata fino all'inizio del VII secolo d.C. L'ingresso monumentale era situato a est, alla fine di una strada principale che lo collegava al porto. Delle quattro ali che circondavano l'ampio cortile centrale, la più importante era quella meridionale, che comprendeva stanze di carattere pubblico (sale di ricevimento, una sala delle udienze, ecc.). Nell'angolo sud-est di questa ala si trova un lussuoso complesso di bagni, mentre gli appartamenti privati erano situati a ovest. I locali di servizio e le aree adibite a officina si trovavano nell'ala nord e a est. La decorazione della “Villa di Teseo” comprendeva dipinti murali e raffinati pavimenti a mosaico figurativi e geometrici. I mosaici coprono una superficie di oltre 1.400 metri quadrati e risalgono a vari periodi, dal III al VI secolo d.C. Le statue di marmo e altri reperti mobili provenienti dalla villa sono esposti nel Museo Archeologico del Distretto di Pafos.
Il mosaico del Primo Bagno di Achille nella Villa di Teseo
Il mosaico raffigura l’episodio mitologico in cui il neonato Achille viene immerso nelle acque del fiume Stige dalla madre Teti, per renderlo invulnerabile.
Secondo il mito, Teti lo tiene per il tallone, che rimane l’unico punto vulnerabile, da qui nasce l’espressione tallone d’Achille.
L’opera è un esempio notevole di arte musiva romana del III–IV secolo.
La scena rappresenta il momento mitologico in cui il neonato Achille viene immerso nelle acque per ricevere un potere sovrannaturale. Al centro della composizione si trova Teti, la madre di Achille. È raffigurata in posizione eretta, con un corpo proporzionato e un abbigliamento tipico delle divinità marine, un mantello leggero e fluente. Sorregge il piccolo Achille con una mano, solitamente tenendolo per il torace o per le ascelle. Il bambino è nudo, come è consueto nelle raffigurazioni mitologiche dell’infanzia degli eroi. È mostrato nell’atto di essere immerso nell’acqua. Il suo corpo è reso con linee morbide, tipiche della resa infantile nel mosaico romano. Vicino a Teti è presente un grande bacino circolare o un elemento simile a un cratere, spesso decorato. L’acqua è resa tramite tessere azzurre e chiare. Nella scena compaiono spesso ninfe o figure femminili, tipicamente rappresentate come ancelle che assistono Teti. Sono vestite con tuniche eleganti e partecipano al rito, osservando o sorreggendo il recipiente.
Il mosaico di Teseo e il Minotauro
Il mosaico di Teseo e il Minotauro (da cui la villa prende il nome)
È il mosaico più famoso della residenza.
Rappresenta Teseo nell’atto di uccidere il Minotauro al centro del labirinto. Il labirinto è raffigurato come un complesso intreccio geometrico, visto dall’alto. Teseo è mostrato come un eroe muscoloso, con una corta tunica, mentre afferra e trafigge il Minotauro. Attorno alla scena compaiono figure simboliche, come Arianna o personificazioni del labirinto.