Assisi

Assisi è una splendida città medievale situata in Umbria, nel cuore dell'Italia. È conosciuta in tutto il mondo come la città natale di San Francesco d'Assisi e di Santa Chiara d'Assisi. Grazie al suo eccezionale patrimonio storico, artistico e religioso, il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

Tra i luoghi più importanti da visitare ci sono:

Basilica di San Francesco d'Assisi, celebre per gli affreschi di Giotto, Cimabue e altri grandi maestri.

Basilica di Santa Chiara, dove si conserva il Crocifisso di San Damiano e le spoglie di Santa Chiara.

Rocca Maggiore, una fortezza medievale da cui si gode una vista spettacolare sulla città e sulla Valle Umbra.

Il centro storico, caratterizzato da vicoli in pietra, piazze suggestive, botteghe artigiane e ristoranti tipici.

Assisi è una meta ideale sia per i pellegrini sia per chi ama l'arte, la storia e la natura. I periodi migliori per visitarla sono la primavera e l'autunno, quando il clima è piacevole e la città è meno affollata.

 

La città offre un'atmosfera di pace e spiritualità che la rende una delle destinazioni più affascinanti d'Italia.



Ingresso ad Assisi

Porta di San Francesco


Basilica e Convento di San Francesco

La Basilica di San Francesco ad Assisi è uno dei luoghi più importanti del cristianesimo e uno dei più grandi capolavori artistici d'Italia. È dedicata a San Francesco d'Assisi ed è uno dei principali luoghi di pellegrinaggio del mondo cristiano.

La basilica è composta da due livelli sovrapposti, cioè da due chiese:

la Basilica Inferiore, caratterizzata da un'atmosfera raccolta, suggestiva e spirituale, con decorazioni ricche e intense. Qui si trova la tomba di San Francesco;

la Basilica Superiore, luminosa, alta e slanciata, realizzata in stile gotico. Le sue pareti sono interamente ricoperte da celebri affreschi.

Nella Basilica Superiore si conservano alcuni dei più importanti capolavori della pittura medievale, tra cui:

il ciclo di affreschi attribuito a Giotto, dedicato alla vita di San Francesco;

opere di Cimabue e di altri grandi maestri del Duecento.

Gli affreschi raccontano la vita di San Francesco come un vero e proprio "fumetto medievale". Sono disposti lungo le pareti della basilica superiore in ordine cronologico e si leggono da sinistra a destra.

Il racconto inizia con il giovane Francesco che rinuncia ai suoi beni: si spoglia davanti al padre e gli restituisce tutto, mentre il vescovo lo copre con il proprio mantello. Questo episodio rappresenta la scelta della povertà (lato sinistro, vicino all'ingresso).

Segue la chiamata di San Francesco: davanti al crocifisso di San Damiano, Cristo gli rivolge le parole: «Francesco, va' e ripara la mia Chiesa». Da questo momento ha inizio la sua missione. Francesco ripara materialmente le chiese con le proprie mani, simbolo di una fede concreta e vissuta.

Successivamente è rappresentata la nascita della comunità francescana: altri uomini decidono di seguirlo. In seguito Francesco incontra papa Innocenzo III, che approva la Regola francescana (lato destro, procedendo verso l'altare). Con questo gesto la Chiesa riconosce ufficialmente il nuovo ordine.

Tra gli episodi più famosi vi è la predica agli uccelli, simbolo dell'armonia tra l'uomo e la natura, e l'incontro con il lupo di Gubbio, che Francesco riesce ad ammansire, riportando la pace tra gli abitanti e l'animale.

Il momento spiritualmente più intenso è quello delle stimmate: Francesco riceve le ferite di Cristo sul Monte della Verna (vicino all'altare nel ciclo pittorico). Infine è raffigurata la sua morte, circondato dai frati, in un clima di serenità e profonda fede.

In questi affreschi Giotto introduce importanti novità artistiche: dipinge volti espressivi e profondamente umani, scene semplici ma ricche di emozione e ambienti realistici, non più soltanto simbolici. Con lui nasce la pittura moderna, caratterizzata da maggiore realismo, partecipazione emotiva e capacità narrativa.

La Basilica di San Francesco si trova ad Assisi, in una posizione panoramica che domina la valle umbra, ed è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

 

Questo straordinario luogo di culto unisce arte, fede e storia in modo unico. Per apprezzarne pienamente il significato simbolico, è consigliabile visitare prima la Basilica Inferiore e poi quella Superiore, vivendo così il suggestivo passaggio dall'oscurità alla luce.


Dopo aver visitato la Basilica, dove non è consentito scattare fotografie, ci dirigiamo verso Piazza del Comune.


Piazza del Comune

La Piazza del Comune è il cuore storico e civile di Assisi e rappresenta il centro della vita cittadina fin dall'epoca romana.

La piazza sorge sull'antico foro romano e, da secoli, è il principale luogo di incontro, commercio e vita pubblica. Ancora oggi è uno dei punti più vivaci e frequentati della città.

Sulla piazza si affacciano alcuni degli edifici più importanti di Assisi:

Il Tempio di Minerva è un tempio romano risalente al I secolo a.C. Probabilmente era dedicato a Minerva, dea della sapienza. La facciata, con le sue eleganti colonne corinzie, è perfettamente conservata, mentre l'interno è in stile barocco. In epoca cristiana il tempio fu trasformato nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva.

Il Palazzo dei Priori, costruito nel XIII secolo, era la sede del governo cittadino, rappresentato dai Priori. Oggi ospita uffici pubblici.

Il Palazzo del Capitano del Popolo è uno degli edifici simbolo del potere civile. Presenta un'architettura medievale ed è caratterizzato da una torre.

 

La Piazza del Comune si trova lungo la via principale che collega la Basilica di San Francesco alla parte alta della città.


Palazzo delle Poste ora ufficio Turistico ex Chiesa di San Nicola

L'attuale Palazzo delle Poste, oggi sede dell'Ufficio Turistico (IAT), sorge proprio sul luogo dove si trovava l'antica Chiesa di San Nicolò di Piazza (o San Nicola), risalente all'XI secolo. La storia dell'edificio può essere riassunta così:

Nell'XI secolo fu edificata la Chiesa di San Nicolò di Piazza, affacciata su Piazza del Comune.

Il terremoto del 1832 la danneggiò gravemente.

Nel 1848 l'edificio fu trasformato in caserma dei Carabinieri Pontifici.

Nel 1924 la chiesa ormai in rovina fu demolita e al suo posto venne costruito il Palazzo delle Poste e Telegrafi, in stile neomedievale, su progetto dell'architetto Ruggero Antonelli.

 

Oggi il piano terreno ospita l'Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT), mentre la cripta dell'antica chiesa è stata recuperata e costituisce l'accesso all'area archeologica del Foro Romano di Assisi.


Palazzo del Capitano del Popolo

Palazzo del Capitano del Popolo, edificio simbolo del potere civile con torre e architettura medievale.


Tempio di Minerva

Dominando il lato settentrionale di Piazza del Comune, il Tempio di Minerva è uno dei monumenti romani meglio conservati dell'Umbria. Fu costruito nel I secolo a.C., probabilmente durante l'età di Augusto, e presenta una maestosa facciata con sei colonne corinzie in travertino, ancora perfettamente conservate, sormontate da un elegante frontone.

Nel XVI secolo l'antico tempio pagano venne trasformato nella Chiesa di Santa Maria sopra Minerva. L'interno fu completamente rinnovato in stile barocco, mentre l'imponente facciata romana rimase pressoché intatta, creando un suggestivo contrasto tra l'architettura classica esterna e gli arredi seicenteschi della chiesa.

 

Il Tempio di Minerva rappresenta una straordinaria testimonianza della romana Asisium e della continuità storica della città, dove edifici di epoche diverse si sono trasformati senza perdere il loro valore artistico e culturale. Ancora oggi è uno dei simboli più riconoscibili di Assisi e costituisce il fulcro monumentale di Piazza del Comune.



Palazzo dei Priori



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